Perché il NiTi come materia prima delle setole
- Il NiTi (nichel-titanio, nickel-titanium) ha le migliori proprietà meccaniche per il debridement delle superfici di impianti dentali a base di titanio.
- Il NiTi è 3 volte più flessibile del titanio.
- Il NiTi ha una durezza simile a quella del titanio.
- Il NiTi può eseguire il debridement della superficie implantare con minori danni.
Confronto delle proprietà meccaniche
Titanio, NiTi e acciaio inossidabile.
| Proprietà | Titanio | NiTi | Acciaio inossidabile |
|---|---|---|---|
| Modulo di elasticità | 115 | 28–41 | 210 |
| Durezza (Vickers) | 200–340 | 303–362 | 600–610 |
Si può affermare che la setola in NiTi possa essere più efficace della setola in titanio per il debridement delle superfici di impianti dentali a base di titanio.
L'acciaio inossidabile è un materiale molto duro e ha una flessibilità inferiore rispetto al titanio. L'acciaio inossidabile non sarebbe quindi un materiale adatto per uno spazzolino da debridement della superficie di un impianto dentale.
Capire il modulo di elasticità
Il modulo di elasticità misura la rigidità di un materiale. Il diamante si colloca in cima alla scala, a circa 1.000 GPa, e la gomma in fondo. Un modulo più piccolo indica un materiale più flessibile.
Particelle di titanio cosa mostrano le misurazioni
Ogni strumento che tocca una superficie implantare rilascia una certa quantità di titanio. La domanda clinicamente utile non è se le particelle vengano rilasciate, ma quante, e rispetto a che cosa.
Un gruppo indipendente del Sir John Walsh Research Institute, University of Otago, lo ha misurato direttamente. Centoquaranta dischi di titanio a rugosità moderata sono stati divisi in sette gruppi e strumentati, e la soluzione di risciacquo è stata analizzata mediante spettrometria di massa a plasma accoppiato induttivamente. Lo spazzolino rotante utilizzato in quello studio era il NiTi Brush OMEGA, indicato per nome nella pubblicazione.1
| Metodo | Titanio rilasciato | Dimensione media delle particelle |
|---|---|---|
| Scaling a ultrasuoni, punta metallica (bassa potenza) | 34,00 ± 12,54 µg | 0,89–1,25 µm |
| Scaling a ultrasuoni, punta metallica (media potenza) | 34,44 ± 6,08 µg | 0,89–1,25 µm |
| NiTi Brush OMEGA | 6,45 ± 2,03 µg | 1,05 ± 0,11 µm |
| Scaling a ultrasuoni, punta in PEEK | ≈0,89 ± 0,14 µg | 0,89 ± 0,27 µm |
| Air-polishing, polvere di eritritolo | 0,67 ± 0,12 µg | — |
Lo scaling a ultrasuoni con punta metallica, il metodo meccanico più diffuso, ha rilasciato circa cinque volte più titanio del NiTi Brush, e la differenza era statisticamente significativa. L'air-polishing e la punta in PEEK hanno rilasciato meno titanio dello spazzolino, ma sono anche le opzioni più delicate, e gli autori osservano che questi metodi vengono scelti per finalità cliniche diverse.
Che cosa significa e che cosa non significa
Non affermiamo che il NiTi Brush non rilasci titanio. La misurazione riportata sopra indica che lo rilascia, in una quantità pari a circa un quinto della massa prodotta dallo scaling a ultrasuoni con punta metallica, con particelle di dimensioni comparabili.
Se queste particelle abbiano rilevanza clinica è ancora una questione aperta. Una revisione sistematica del 2025 di quattordici studi sull'implantoplastica ha riscontrato particelle di titanio da 100 nm a 54 µm nei tessuti perimplantari, a livelli più elevati attorno agli impianti affetti da malattia; tuttavia gli studi sull'uomo non hanno confermato una relazione diretta tra le particelle e la perimplantite (peri-implantitis) o la perdita ossea marginale, e la certezza delle evidenze è stata giudicata bassa.2 La questione resta aperta, e preferiamo dirlo chiaramente piuttosto che affermare più di quanto i dati sostengano.
Perché la differenza è plausibile: le setole in Ni-Ti sono circa quattro volte più flessibili del titanio a durezza comparabile, quindi la setola si piega seguendo la spira e asporta lo strato contaminato invece di fresare il corpo dell'impianto. Si tratta di un'azione meccanica diversa da quella dell'implantoplastica, che rimuove deliberatamente materiale implantare con una fresa.
Riferimenti bibliografici
- Kao A, Tawse-Smith A, Ma S, Duncan WJ, Reid M, Atieh MA. Quantity and size of titanium particles released from different mechanical decontamination procedures on titanium discs: an in vitro study. Dentistry Journal 2024;12(5):123. DOI: 10.3390/dj12050123 — open access
- Rodríguez Alvarez MB, Padullés-Roig E, Cabanes-Gumbau G, Callejas-Cano JA, Gil J. Release of titanium particles after implantoplasty in the treatment of peri-implantitis: local and systemic implications — an integrative systematic review. Journal of Clinical Medicine 2025;14:8661. DOI: 10.3390/jcm14248661 — open access
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